Per la religione musulmana esistono alimenti haram (illeciti) ed halal (leciti): dato che cibo e bevande sono vitali per la sopravvivenza dell’essere umano, Allah (SwT) ha donato chiare indicazioni su quanto possa essere consumato (ĥalāl) e quanto debba essere considerato illecito (ĥarām).

La certificazione HALAL è volontaria ed è di prodotto, non di sistema. Viene riconosciuta dai consumatori di tale religione ed è fortemente richiesta per accedere nei mercati di alcuni stati esteri, quali per esempio Malesia e Singapore.

A titolo di esempio sono haram i seguenti alimenti: Carne di maiale ed i suoi derivati,

Alcol e sostanze inebrianti, tutti gli alimenti provenienti da animali che, se per loro stessa natura sono halal, leciti (agnello, montone, caprini ecc), non siano stati macellati ritualmente in accordo con la shari’a islamica, balene, squali, tartarughe, granchi, aragoste, astici, anguille, pesci spada, murene, rombi, razze, calamari, moscardini, seppie, scampi e frutti di mare come cozze, vongole e ostriche, animali che possiedono zampe o denti canini (cani, conigli, elefanti e scimmie), rettili, insetti (come mosche e parassiti), uccelli privi di piume e rapaci, sostanze in generale che possano essere ritenute dannose per la salute.

Tutti i prodotti, per essere dichiarati halal, devono essere esenti da ogni contaminazione derivata dall’essere entrato in contatto con sostanze haram durante la loro preparazione, la loro produzione,la loro trasformazione ed il loro confezionamento.

Ciò che si certifica è il rispetto alle regole islamiche di liceità (halal) nei settori agro-alimentare, cosmetico, sanitario, farmaceutico, finanziario e assicurativo.

Gli enti di certificazioni preposti più autorevoli collaborano con la a CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana: il Comitato Etico è l’Autorità religiosa indipendente che rilascia i certificati, mentre il personale degli enti di certificazione è responsabile delle ispezioni nelle aziende.

La certificazione implica dunque il rispetto di una sorta di disciplinare, che assicuri che dall’arrivo delle materie prime al trasporto dei prodotti finiti non vi sia contaminazione di un prodotto halal con altri prodotti/ingredienti haram.

PI.GA. Service sas di Pironi Serena & c. offre la propria consulenza per supportare l’organizzazione ai fini del conseguimento della certificazione HALAL, elaborando la documentazione necessaria, analizzano i punti critici, eseguendo ispezioni ed audit interni.

Prepararsi alla certificazione implica impegno di risorse umane ed economiche, formazione e controllo.

PI.GA. Service sostiene l’azienda in ogni fase di questo processo, cercando di guidare le risorse per ottenere questo obiettivo comune, che poi va mantenuto e migliorato negli anni successivi.

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